Sviluppo psicomotorio: quali sono le tappe e come stimolarlo

sviluppo psicomotorio

Lo sviluppo psicomotorio del bambino comincia nelle prime fasi della sua vita. Da neonato, infatti, egli comincia a compiere piccoli movimenti – spesso involontari – che, crescendo, diventeranno sempre più definiti e controllati. Stimolare, quindi, il corretto sviluppo motorio del bambino è fondamentale per assicurargli un giusto controllo nei movimenti e una corretta crescita cognitiva. Quali sono, quindi, le tappe dello sviluppo motorio infantile e come fare per favorirle adeguatamente? Ecco i nostri consigli.

Sviluppo psicomotorio infantile: cos’è e quali sono le tappe

Lo sviluppo psicomotorio infantile ha inizio durante la fase neonatale, nonostante in questa fase il bambino sia totalmente dipendente, nei movimenti, dai genitori. Questi, infatti, aiutano i neonati, per esempio, a cambiarli di posizione o a sorreggergli la testa. In un arco temporale di diciotto mesi, però, i bambini compiono una crescita motoria notevole, scandita proprio dalle naturali fasi di sviluppo del bambino. In particolare, queste ultime cominciano a manifestarsi fin dai primi mesi di vita, quando i bambini iniziano a sostenere la testa, sorreggersi senza appoggio, a spostarsi gattonando o strisciando e a mettersi in piedi. In questi mesi, inoltre, anche la motricità fine comincia a svilupparsi: i bambini dagli otto mesi, infatti, cominciano a scoprire le proprie capacità di coordinazione e a compiere piccoli gesti con entrambe le mani, afferrando oggetti e impegnandosi in giochi più elaborati. Intorno ai dodici mesi, invece, le capacità motorie si implementano: il bambino comincia a controllare i movimenti e ad acquisire una maggiore rigidità muscolare, fondamentale per imparare a restare in piedi e, successivamente, camminare. Dal primo al secondo anno d’età, invece, lo sviluppo psicomotorio del bambino gli permette di imparare a camminare, a correre e a saltare, nonché ad accrescere la familiarità dei più piccoli con il loro corpo.

Come stimolare correttamente lo sviluppo psicomotorio del bambino

Come affermava Maria Montessori – stimata pedagoga ed educatrice, ideatrice del metodo Montessori per l’educazione infantile – «il gioco è il lavoro del bambino». In ogni fase dell’età infantile, infatti, il gioco è un momento importante, poiché esso rappresenta il mezzo attraverso il quale i bambini imparano a conoscere se stessi e il mondo. Nel caso dello sviluppo psicomotorio del bambino, esistono giocattoli e attività ludiche appositamente concepiti per favorire il corretto sviluppo fisico e motorio del bambino. In particolare, soprattutto nei primi mesi di vita, è opportuno stimolare lo sviluppo psicomotorio dei neonati con giocattoli colorati, luminosi e dalle diverse consistenze, che catturino la loro attenzione e che riescano ad afferrare facilmente. A partire dai dodici mesi, ossia quando il bambino inizierà a stare in piedi, potrete aiutarlo ad allenare la muscolatura di gambe e braccia organizzando gli spazi di gioco in altezza, così che possa divertirsi e afferrare autonomamente gli oggetti. Intorno ai due anni d’età e fino all’età prescolare, i giochi ideali per lo sviluppo motorio del bambino saranno tutti quelli che richiedono l’utilizzo delle mani, per implementare la motricità fine, abilità fondamentale per preparare i bambini al pregrafismo.

Giochi collettivi per lo sviluppo motorio: perché sono importanti?

I giochi collettivi, così come quelli individuali, sono molto importanti per stimolare il corretto sviluppo motorio dei bambini. Infatti, attraverso sessioni ludiche in compagnia dei coetanei, i bambini possono implementare le loro abilità fisiche e motorie giocando, per esempio, in divertenti case di cartone, dove inscenare situazioni vissute nel quotidiano. Oppure, anche i giochi classici – come il calcio, la pallavolo o anche l’acchiapparella – possono essere perfetti per far divertire i bambini e favorire, al contempo, uno sviluppo psicomotorio completo.

Lo sviluppo motorio e psicomotorioè fondamentale per la crescita dei più piccoli. Attraverso sessioni di gioco ludiche e mirate, i vostri bambini impareranno a conoscere il proprio corpo e ad acquisire padronanza nei movimenti, crescendo divertendosi.