Musica e bambini: perché è importante e quali sono i vantaggi?

Perché è importante introdurre i bambini alla musica, sin dalla più tenera età? Come approcciare i bambini e la musica? Scopriamolo.

Quante volte dinanzi al pianto di un bambino abbiamo provato a cantare una canzone per calmarlo? Una reazione istintiva, ma che ha inconsapevolmente effetti positivi sul bambino. Ancor prima di nascere, proprio attraverso la voce di chi li circonda, i bambini iniziano a dimostrare l’attrazione innata che hanno per la musica. Quindi, perché è così importante il binomio musica e bambini? Quali sono i benefici dell’approccio dei bambini alla musica? E come introdurre i bambini in maniera corretta alla musica?

Musica e bambini: perché è così importante nella loro vita?

Secondo uno studio tedesco del 2013, la musica migliora le abilità cognitive e non cognitive più del doppio rispetto ad attività sportive, teatro o danza. Tuttavia, l’importanza della musica nella vita dei bambini, oltre a essere dimostrata e confermata da numerosi studi, risulta evidente dalle emozioni che questi mostra nel momento in cui la ascolta. La musica non lascia mai i bambini indifferenti: la maggior parte delle volte suscita nei neonati reazioni di stupore e meraviglia, che i piccoli riescono a dimostrare con gli occhi e con dei sorrisi.

Ciò dimostra che, quello tra i bambini e la musica, è sin dalla prima ninna nanna, un legame essenziale e importante sia dal punto di vista emotivo, che cognitivo. Un legame che, se coltivato e supportato correttamente, favorisce l’armonia e il coinvolgimento di tutte le potenzialità nascoste e innate dei bambini.

Quali sono i vantaggi della musica nell’infanzia dei bambini?

Diversi studi sul rapporto fra bambini e musica hanno dimostrato a più riprese che, soprattutto durante l’infanzia, l’esercizio con uno strumento musicale, e dunque lo studio della musica, sia importante per produrre benefici ed effetti positivi per lo sviluppo cerebrale, per l’apprendimento, la socializzazione e per il benessere psichico del bambino. Infatti, esercitarsi con uno strumento aumenta il volume della corteccia motoria, sviluppando connessioni più forti nel cervello dei bambini, e ciò produce benefici che si estendono anche al di là delle abilità musicali.

In questo senso, lo studio realizzato al Max-Planck Institute di Lipsia, in cui sono stati paragonati i cervelli di due gruppi di bambini tra i 9 e gli 11 anni, ha dimostrato che nel cervello dei bambini che avevano praticato musica per almeno tre anni, la sostanza grigia era più voluminosa e ciò comporta benefici non solo riguardo l’abilità musicale, ma anche nel campo del linguaggio, con vantaggi anche nell’apprendimento della grammatica di una seconda lingua.
I benefici della musica nell’infanzia dei bambini vengono dimostrati anche nel campo del ragionamento matematico e questo perché la musica riesce a coinvolgere diverse aree cerebrali, influenzando in maniera positiva l’intelletto nel suo complesso. È dimostrato, inoltre, che i bambini che studiano musica tendenzialmente possiedono capacità cognitive superiori, ottengono voti scolastici migliori e sono più creativi, ambiziosi e responsabili. Dunque, i vantaggi dello studio e della pratica musicale durante l’infanzia non comportano benefici esclusivamente nell’immediato, anzi, con il passare del tempo l’esercizio della musica svolto sin da piccoli si dimostrerà un grande alleato per la vecchiaia.

Uno dei vantaggi più importanti della musica nell’infanzia dei bambini è che aiuta ad attenuare l’ansia e a migliorare il controllo sulle loro emozioni, influendo positivamente sul benessere psichico del bambino. Ciò è sostenuto anche dallo studio svolto presso la University of Vermont College of Medicine, negli Stati Uniti d’America, pubblicato sul Journal of American Academy of Child & Adolescent Psychiatry.

Infine, non meno importante, la musica svolge un ruolo fondamentale anche all’interno della socializzazione del bambini: è proprio attraverso la musica, infatti, che i bambini tendono a stringere nuove amicizie, scoprendo interessi in comune e nuovi modi per divertirsi sia con i più grandi che con i loro coetanei.

Come introdurre i bambini alla musica?

Dopo aver capito quanto sia importante il legame che si instaura sin da subito tra i bambini e la musica e quanto il suo esercizio apporti vantaggi in diversi ambiti, ora è necessario comprendere come comportarsi per far sì che la musica occupi un posto fondamentale nella crescita e nello sviluppo del bambino.

Sin dai primi anni di vita del bambino è estremamente importante condividere insieme a lui l’ascolto di brani musicali di diversi generi lasciandogli sempre il tempo a disposizione per familiarizzare con ciò che sta ascoltando. In questo modo sarà sicuramente più semplice per il bambino selezionare, riconoscere e riprodurre i suoni che a lui risultano più familiari. L’ascolto della musica susciterà nel bambino varie emozioni, tra cui la curiosità di scoprire modi per produrla: sarà lui, in maniera graduale e non forzata, a mostrare le sue inclinazioni, che dovranno sempre essere assecondate per far sì che lo studio della musica sia sempre visto dal bambino come un’esperienza spensierata e mai imposta.

Crescendo i bambini proveranno sempre di più a riprodurre ciò che ascoltano, ma per far sì che la musica venga considerata come una compagna fedele di giochi è necessario che loro riescano a sperimentare e a generare in completa autonomia la produzione di nuovi suoni. Per far sì che ciò avvenga, è necessario che i bambini abbiano a disposizione un luogo in cui esprimere la loro creatività. La Casa dei Miei sogni, per esempio, è un luogo perfetto per rendere disponibili semplici strumenti musicali, come potrebbe essere uno xilofono oppure uno strumento a percussione. La fantasia dei bambini, in questi casi, può essere animata con creatività: anche i Cestini della Creatività, per esempio, possono diventare degli ottimi strumenti a percussione, con i quali i bambini potranno esercitare il loro senso del ritmo.