Intelligenze multiple: cosa ci rivela la teoria di Gardner

Cosa sono le intelligenze multiple e in che modo possiamo aiutare i bambini a potenziarle attraverso il gioco? La risposta è nella carta.

La mente di un bambino è un universo affascinante in costante evoluzione, fatto di intelligenze multiple, che coesistono in lui e che determinano i suoi interessi e il modo in cui si approccerà al mondo. Proprio in quanto individuo in fase di sviluppo, è necessario prestare la massima attenzione a creare intorno al piccolo un ambiente creativo, che lo esponga a numerosi e diversi stimoli capaci di aiutarlo a comprendere e rafforzare le caratteristiche alla base della propria individualità. I genitori, i primi a guidarlo in questa scoperta del sé, hanno quindi il duro ma meraviglioso compito di accompagnarlo, regolando il suo percorso conoscitivo e lasciandolo, al contempo, libero di sperimentare. La responsabilità è tanta, ma se la teoria sembra complicata, basterà metterla da parte per scoprire che questo è un processo più naturale di quanto si possa credere. La soluzione per sviluppare l’intelligenza multipla risiede, infatti, semplicemente nel gioco.

Intelligenze multiple: cosa sono

Fino alla prima metà del Novecento era credenza comune che ogni individuo fosse dotato di un’unica forma di intelligenza, misurata di volta in volta tramite test standard applicati indiscriminatamente a tutti. Tale idea spingeva genitori e insegnanti a considerare i bambini come un foglio bianco su cui scrivere e riversare le proprie idee e conoscenze, a credere erroneamente che esistessero individui più o meno intelligenti di altri.

Questo modo di vedere le cose, altamente limitante, cambiò quando, nel 1983, Howard Gardner diede il proprio contributo pubblicando Frames of mind, un saggio in cui espose la teoria delle intelligenze multiple. Secondo Gardner, l’intelligenza è la capacità di affrontare problemi che appartengono a diversi campi del sapere e che richiedono, quindi, l’intervento di forme diverse di intelligenza. Questa teoria apre spazio a un nuovo approccio, a un nuovo modo di concepire l’educazione del bambino e l’insegnamento. Ciascun individuo diventa unico, dotato di peculiarità che genitori ed educatori hanno il compito di individuare per permetterne la totale realizzazione. Ciò che Gardner ci dice, insomma, è che ogni bambino ha una maggiore o minore predisposizione verso determinati ambiti della vita e, quindi, una naturale inclinazione verso alcune forme di intelligenza. In altre parole, non esistono bambini meno intelligenti di altri, ma solo individui con modi diversi di approcciarsi alle cose e, dunque, intelligenze multiple.

Le nove intelligenze multiple di Gardner

Secondo la teoria delle intelligenze multiple, in ognuno di noi risiedono ben nove tipi di intelligenze e la tendenza a sfruttare maggiormente una o più di queste è riscontrabile nel bambino fin da quando questo inizia a relazionarsi con il mondo intorno a sé. Ma quali sono le intelligenze multiple individuate da Gardner? Eccole di seguito:

  • L’intelligenza linguistica è caratterizzata da una maggior predisposizione a comprendere il funzionamento del linguaggio, a raccontare, a percepire le diverse sfumature di significato tra le parole;
  • L’intelligenza logico-matematica implica la predisposizione a riconoscere gli schemi, a lavorare con ciò che è astratto (come numeri e figure), a comprendere e condurre ragionamenti lunghi e articolati;
  • L’intelligenza musicale, che è anche una delle prime a manifestarsi nel bambino, si basa sul saper riconoscere con facilità una melodia, se questa abbia un tono maggiore o minore, sul saper riprodurre schemi ritmici;
  • L’intelligenza visuo-spaziale è tipica di chi ama esprimersi attraverso le arti visive, di chi sfrutta molto la memoria visiva ed è a suo agio nell’immaginare oggetti da punti di vista diversi;
  • L’intelligenza corporeo-cinestetica porta a sviluppare una certa sensibilità tattica e coordinazione motoria;
  • L’intelligenza interpersonale si fonda sull’abilità di sapersi relazionare facilmente con gli altri, mostrando una naturale empatia e un interesse nei confronti dei sentimenti altrui;
  • L’intelligenza intrapersonale ha a che vedere con la capacità di entrare in contatto con la parte più profonda del sé, di comprendere le proprie emozioni e saperle tradurre in parole;
  • L’intelligenza esistenziale è propria di chi riflette spontaneamente sul senso della propria esistenza;
  • L’intelligenza naturalistica consiste nel mostrare sensibilità nei confronti della natura e dell’ambiente in cui viviamo;

Se è vero che ogni individuo può distinguersi soprattutto per una o più di queste intelligenze, bisogna anche sapere che è possibile lavorare per cercare di sviluppare ciascuna di esse. Ecco perché è importante non soltanto prestare attenzione al bambino per individuare quali delle intelligenze multiple siano più spiccate in lui (così da sfruttarle per velocizzare il processo di apprendimento), ma anche fare in modo che sia circondato da un ambiente in cui sia sottoposto a più e diversi stimoli.

Per tentare di soddisfare questa condizione, non c’è strada migliore di quella di sfruttare il gioco. Arricchire la camera del bambino di giocattoli è essenziale, ma bisogna stare attenti anche a quali scegliamo. Infatti, creare un ambiente stimolante è sì fondamentale ma, poiché l’obiettivo non è soltanto quello di aiutare il proprio figlio a rafforzare le naturali capacità che dimostra di avere in determinati ambiti, ma anche quello di potenziare quelli verso cui è meno predisposto, è necessario che tali stimoli non siano troppi e che la stanza dei giochi sia un luogo neutro, in cui il bambino possa indagare diversi campi del sapere restando libero di potersi esprimere al meglio.

Quale soluzione migliore, allora, di un mondo fatto interamente di carta, in cui la semplicità disarmante dei giochi inviti i più piccoli ad arricchirlo con la loro fantasia? Prendiamo, ad esempio, una casa di cartone in cui gli stimoli visivi dati dalle decorazioni siano presenti senza essere invadenti: è il luogo perfetto per dare vita a storie mirabolanti e sempre diverse con l’aiuto del vostro bambino (intelligenza linguistica), recitando ciascuno la parte di un personaggio – magari con particolare enfasi sui sentimenti che potrebbe provare – (intelligenza interpersonale), e inventando una breve e semplice melodia che chiuda il racconto una volta giunti alla fine (intelligenza musicale). O ancora, un’altra idea è quella dell’albero di carta multiuso, la cui base può essere sfruttata come piccola scrivania dove appoggiarsi per scrivere un diario (intelligenza intrapersonale) o disegnare (intelligenza visuo-spaziale), e la cui chioma può essere decorata con palline colorate da aggiungere e togliere per far compiere al bambino delle semplici operazioni (intelligenza logico-matematica). Come vedete, attivare più intelligenze è semplice, perché esse sono tutte connesse tra loro.

Ma non finisce qui, i giochi MAF Kids tengono conto anche dell’intelligenza naturalistica: i suoi prodotti, certificati FSC, aiuteranno i vostri figli a comprendere il valore del rispetto dell’ambiente e l’importanza del riciclo, attraverso un esempio concreto che avranno davanti agli occhi giorno dopo giorno, di anno in anno.