Gioco educativo: il miglior modo per imparare divertendosi

Fin dall’antichità, il gioco è stato considerato come un’attività importante per la crescita dei bambini: sono proprio le attività ludiche, infatti, ad assicurare ai più piccoli uno sviluppo cognitivo e psicologico corretto. In questo contesto, quindi, il valore educativo del gioco diventa centrale, poiché esso permette al bambino di assumere consapevolezza di sé e della realtà che lo circonda. Dunque, per garantire ai nostri figli delle sessioni di gioco divertenti ed educative, è necessario comprendere cosa sia il gioco educativo, al fine di garantire loro una crescita adeguata alle fasce d’età di riferimento.

Perché il gioco educativo è così importante per i bambini

Spesso i genitori mettono in discussione il proprio ruolo da educatori, poiché cercano di capire quale sia, in pratica, il metodo di educazione migliore da impartire ai propri figli, pur rispettando le loro esigenze e cercando di fornire loro le migliori esperienze di gioco educativo.

Per garantire un percorso di crescita e di educazione completo ai propri figli è importante capire che, come afferma la psicoanalista austriaca Melanie Klein, «per i bambini il gioco non è un semplice passatempo, ma costituisce il loro lavoro più importante». Essendo paragonabili al lavoro svolto dagli adulti, le attività ludiche per bambini devono essere organizzate come un vero e proprio momento di educazione e di apprendimento: il gioco come strumento educativo, infatti, permette ai nostri figli di imparare ciò che ancora non conoscono oppure di dare loro la possibilità di chiarire un concetto o una situazione di cui sanno ancora molto poco. Nelle sessioni di gioco, inoltre, i bambini esprimono appieno i loro stati d’animo e cercano di comprendere al meglio la realtà che li circonda, utilizzando il migliore strumento che hanno a propria disposizione, la fantasia.

Quando il gioco educativo può definirsi tale

Tuttavia, quali sono le condizioni per cui un gioco educativo può definirsi davvero tale? Le attività ludiche diventano educative solo nel momento in cui i genitori o gli educatori siano in grado di assicurare ai bambini la libertà di compiere le azioni che più preferiscono, lasciandoli autonomi nell’apprendere attraverso di esse. L’utilizzo di giochi educativi per bambini, infatti, permette ai nostri figli di imparare in maniera indiretta e in completa autonomia, attraverso attività ed esperienze estremamente coinvolgenti. Tale teoria è confermata anche dalla pedagogista Maria Montessori: giudicando il gioco come un importante strumento per la crescita dei bambini, l’educatrice ritiene che sia «indispensabile offrire loro giochi educativi volti a stimolare la fantasia, la manualità, la coordinazione e la creatività». Inoltre, essendo l’età infantile estremamente complessa, è utile scoprire qual è il miglior gioco educativo da utilizzare per le diverse fasce d’età, al fine di garantire ai bambini lo sviluppo più corretto delle proprie abilità.

Giochi educativi per stimolare il linguaggio dei più piccoli

Lo psicologo Jean Piaget individua diverse fasi di gioco, ponendo in relazione ad esse le diverse fasce d’età infantili. Nelle prime fasi dello sviluppo, il bambino si appresta a sviluppare – attraverso il gioco – le sue abilità motorie e sensoriali, ma anche e soprattutto quelle comunicative. Il bambino, infatti, tra il primo e il terzo anno d’età, cerca di imitare la produzione di foni monosillabici – quali “ma-ma” e/o “pa-pa” – o riprodurre parole molto semplici, spesso sentite dagli adulti o dai fratelli maggiori. Se, però, si vuole stimolare l’abilità comunicativa dei propri figli, è utile adoperare diversi giochi educativi, poiché questi permettono di ampliare notevolmente il lessico dei più piccoli.

Tra i migliori giochi educativi per stimolare il linguaggio vi sono certamente le carte tematiche – come ad esempio quelle presenti all’interno dell’orto delle quattro stagioni – che abbinano l’oggetto al proprio nome. In questo modo, il bambino potrà divertirsi in autonomia e imparare non solo il nome dell’oggetto rappresentato in figura, ma anche, nel caso dell’orto, il ciclo delle stagioni. Per i bambini dai 6 anni in su, inoltre, risulta efficace l’utilizzo di carte tematiche che riportino – oltre al nome dell’oggetto – anche la sua traduzione in inglese o in altre lingue (come nel caso dell’orto), in modo da stimolare anche le competenze linguistiche dei più piccoli.

I migliori giochi didattici educativi per imparare divertendosi 

Nella scelta dei migliori giochi educativi per i propri figli è certamente opportuno tenere bene a mente che il giocattolo e la sessione di gioco devono essere concepiti a scopo didattico. Un buon gioco educativo, tuttavia, non deve mai risultare noioso. Il giocattolo perfetto, infatti, ha senza dubbio fini didattici, ma deve anche saper catturare completamente l’attenzione del bambino, affinché lo utilizzi costantemente e con piacere, per dare vita a sessioni di gioco divertenti e sempre diverse. In questo caso, anche dei semplici cestini di cartone, che si prestano benissimo a diversi utilizzi, possono diventare un perfetto strumento didattico, poiché stimoleranno la fantasia dei vostri figli. Perfetta, invece, per dare luogo a mille situazioni diverse, è certamente la casetta di cartone. Si tratta di un gioco educativo per bambini di tutte le età, i quali dispongono di uno spazio interamente dedicato per poter dare libero sfogo alla creatività e riprodurre infinite situazioni di vita quotidiana.

Dunque, dopo aver compreso l’importanza del gioco nel processo educativo risulta chiaro che, con esso, il bambino può sviluppare appieno le sue capacità fisiche ed intellettuali, permettendogli di crescere nel modo più corretto e naturale.