La casa di cartone: molto più di un giocattolo per bambini

Casa di Cartone

Il gioco per i bambini non è solo svago:giocare è un vero e proprio lavoro. Quando i bambini sono occupati a giocare, non stanno solo impiegando il loro tempo libero, come faremmo noi adulti, ma sono attivamente impegnati in processi complessi che coinvolgono sia il corpo che la mente. Agire in uno spazio, come in una casa di cartone, usare le mani per modificarlo e personalizzarlo, scegliere gli strumenti più adatti e dare vita a storie con l’uso dell’immaginazione, sono alcune delle attività più importanti per lo sviluppo psico-fisico dei piccoli. Pensare però che il gioco vada riservato solo ai bambini più piccoli è un errore: anche dopo i sei anni, giocare è una delle attività più formative e importanti per i ragazzi. Cambieranno i modi, i contenuti e spesso gli strumenti utilizzati, ma il valore del tempo da dedicare allo sviluppo dell’immaginazione resta enorme.

Il gioco più “antico”: la casa di cartone

Tra le centinaia di giocattoli offerti dal mercato, a volte sembra impossibile orientarsi. Robot, giochi da tavola, mostri, dinosauri, bambole e simili, occupano intere corsie di negozi di giocattoli e supermercati. La scelta è ampia, manon sempre ciò che offre il mercato coincide con ciò che fa più bene ai bambini.

Pensiamoci un attimo: quali tra i giochi della nostra infanzia ricordiamo con più affetto? Non il gioco pieno di luci e suoni, ma la piccola bambola realizzata con vecchi strofinacci in un pomeriggio noioso d’inverno. Oppure la piccola casa di cartone, ricavata da una scatola e colorata con gli acquerelli.

Perché succede? Perché ricordiamo con più affetto i giocattoli creati con le nostre mani? Perché quel processo creativo, spesso iniziato per riempire un momento di noia, è una delle attività più ricche di stimoli per bambini di tutte le età. La casetta di cartone, inoltre, ha il vantaggio di essere un oggetto simbolico, che racchiude tanti significati emotivi: è uno spazio fisico in cui separarsi dal mondo per vivere la propria intimità e individualità.

La casetta di cartone per bambini da 3 a 6 anni

Da tre a sei anni alcune attività sono fondamentali per la crescita: giocare con una casa di cartone, ad esempio, aiuta a comprendere le relazioni nello spazio (dentro-fuori, sopra-sotto) e soprattutto si presta a diventare scenografia per infinite storie. Manipolazione dello spazio e immaginazione sono due aspetti fondamentali per lo sviluppo cognitivo: tra i tre e i sei anni i bambini dispongono di una vera a propria riserva di energia creativa che ha bisogno di essere dirottata su attività costruttive. Quando questo non succede, secondo alcuni, la personalità del bambino stenta ad esprimersi, generando effetti negativi sull’intero equilibrio fisico e psicologico del bambino.

Avere a disposizione delle casette di cartone in cui giocare a fare i grandi o da personalizzare con colori e disegni diventa un’occasione per esprimere se stessi e per mettere in scena situazioni realistiche, con cui iniziare a confrontarsi. La casetta diventa una scuola, un ufficio postale, il castello da difendere o molto altro: luoghi immaginari che aiutano i bambini a fare le prove generali della vita.

Giocare con la casetta di cartone dai 6 ai 9 anni

Dai sei ai nove anni, i bambini presentano già delle buone capacità relazionali ed è il momento in cui è utile confrontarsi con il mondo dei grandi, simulando situazioni e regole che man mano il bambino è chiamato a rispettare: bussare prima di entrare, organizzare gli spazi o modificarli e proprio gusto, senza paura di combinare guai. La casa di cartone diventa il castello segreto in cui rifugiarsi per inventare storie fantastiche o fermarsi con mamma e papà a leggere un libro.

Avere uno spazio in cui giocare con gli adulti o da soli è fondamentale per permettere anche i bambini un po’ più grandi di agire in libertà e di manipolare lo spazio intorno a sé. In questa fase è utile arricchire ulteriormente gli spazi con materiali sia di tipo didattico e culturale (libri, tessere, schede) che di vita pratica (scopa, paletta, strofinacci, vasi e piante). In questo modo il bambino potrà, giocando, imparare a svolgere attività pratiche, utili per il suo sviluppo.

La casa di cartone dai 10 anni in poi

Dai dieci anni, sebbene spesso i bambini inizino a mettere da parte alcuni giocattoli, siamo in una fase di cambiamento molto importante che apre la strada all’adolescenza. Sarebbe un errore però pensare che a 10 anni i giocattoli non siano più utili: è necessario che i ragazzi coltivino il loro bambino interiore, mantenendo la capacità di esercitare immaginazione e fantasia. È più utile che un bambino di dieci anni trascorra qualche ora a giocare invece di chiudersi nell’uso solitario di smartphone e videogiochi.

Una casetta di cartone può diventare un’occasione per approfondire, assieme ai genitori, la scelta di un gioco riciclabile ed ecologico oppure diventare uno spazio intimo che, all’interno della casa, diventa di proprietà esclusiva del bambino. Le case di cartone diventano sia il simbolo dello spazio privato, in cui può entrare solo chi è autorizzato, ma anche un’occasione per condividere una visione: l’attenzione all’ambiente o il ruolo riconosciuto alla scelta di materiali naturali.

La casetta in cartone Maf Kids: uno strumento per crescere

La casetta di cartone Maf Kids nasce dall’esperienza di un’azienda, che si occupa di grafica e prestampa, e dal desiderio di creare oggetti unici, con un enorme valore legato alla cultura dell’ecologia, progettati per bambini e genitori di domani. Una ricca serie di giocattoli che diventano alleati di genitori e insegnanti per offrire occasioni di apprendimento e di divertimento uniche. La casetta di cartone, disponibile in più versioni (avana, da colorare o già decorate a tema spazio, natura o viaggio) è uno degli oggetti di maggior successo, grazie alla sua semplicità di utilizzo e alla sua versatilità che la rendono adatta anche per bambini di età differenti.